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  • angie19909

19 NOVEMBRE - GIORNATA MONDIALE DEL BAGNO: cos’è, perché si celebra e perché è così fondamentale



Puoi immaginare di vivere senza il bagno?


No, non è uno scherzo. Come non lo è, purtroppo, il fatto che ancora oggi, più di 4 miliardi di persone nel mondo non abbiano accesso a servizi igienici di base, adeguati e gestiti in modo sicuro.

Appena l’ho letto mi è venuto da ridere, ecco perché quando mi sono informata sul vero significato di questa giornata ho voluto farci un articolo, perché credo che ognuno di noi debba essere al corrente di questa delicata problematica, ancora incredibilmente attuale!


Il 19 novembre di ogni anno si celebra la World Toilet Day, la giornata internazionale dedicata alle milioni di persone che ancora non hanno accesso ai servizi igienici.



L’iniziativa è nata per accendere i riflettori su un problema che a noi forse sembra lontanissimo, ma che in realtà è ancora un dramma per miliardi di persone in tutto il mondo e cioè, la scarsità, la pericolosità o l’assenza totale di servizi igienici in abitazioni private, interi villaggi e centri abitati.


Ogni anno la ricorrenza accende i fari su un aspetto particolare di questo problema. La Giornata quest’anno è dedicata al tema della “igienizzazione sostenibile e al cambiamento climatico”.


Per questo motivo nel 2001, a Singapore, venne fondata l’Organizzazione Mondiale della Toilette, una no-profit che si batte per l’accesso ai servizi igienici e allo stesso tempo al miglioramento delle loro condizioni.


Il successo di questa iniziativa è tale che nel 2013 l’ONU ha inserito questa celebrazione tra le proprie giornate mondiali ufficiali.



Questa giornata ha come obiettivo quello di sensibilizzare a livello globale, il mancato accesso a toilette sicure e controllate. Questo è sinonimo di scarsa salute, dignità negata e mancanza di opportunità.



Basti pensare che circa tre miliardi di persone non hanno la possibilità di lavarsi regolarmente le mani e che ogni giorno si stima che muoiano 800 bambini a causa di malattie legate alla mancanza di acqua e servizi igienici adeguati, per problematiche che potrebbero invece essere facilmente affrontate e risolte.


Dover fare i propri bisogni all’aria aperta, quando non si hanno alternative, è una violazione dei diritti umani! Sebbene questa pratica, ancora diffusa, abbia affetti negativi sulla vita degli uomini e delle donne allo stesso modo, sono le donne quelle che vanno incontro a più discriminazioni. La mancanza della privacy e di servizi igienici adeguati, spesso si traduce nell’impossibilità delle donne di gestire le mestruazioni e le gravidanze in privato, spesso aspettano il buio per farlo, aumentando così il rischio di essere attaccate.



L’ONU, per affrontare e risolvere questa problematica, si impegna, all’interno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (n. 6 dell’Agenda del 2030), a garantire a tutte le persone la disponibilità di acqua potabile e l’accesso a strutture igienico-sanitarie sicure e controllate. Inoltre, a ridurre l’impatto dell’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici dannosi per l’ambiente garantendo che le acque reflue siano controllate e filtrate correttamente.



Grazie alla risonanza di giornate come questa, abbiamo l’obbligo morale di renderci conto di quanto siamo fortunati per cose che ci sembrano semplici e basilari e che troppe volte diamo per scontate, perché io e te, facciamo parte di quella fetta di popolazione che vede garantiti questi diritti.

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